FH RIP

Il sofisticato tessuto di carbonio ad alto modulo, che conferisce forza al fusto della canna, lascia il campo a materiali meno reattivi per ottenere la giusta sensitività in pesca. Ma il passaggio è graduale, all’interno della vetta tubolare, e questo richiede una tecnologia di prim’ordine per evitare punti deboli e imperfezioni nella curva d’azione, che comporterebbero gravi inestetismi ma soprattutto una cattiva trasmissione della forza, portatrice di rischi a livello di incolumità della canna. Il concetto è noto come “vetta ripartita”, ma non è altrettanto comune il procedimento di fusione dei tessuti che, centimetro dopo centimetro, porta ad un risultato impeccabile. La tecnologia produttiva può dare il meglio solo se, a monte, la fase progettuale è gestita con l’assistenza del computer, che è in grado di valutare l’entità delle sollecitazioni punto per punto, fornendo simulazioni realistiche circa la risposta del materiale.